Cinema dal mondo, 30a edizione

Cinema dal mondo, 30a edizione

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Cinema dal mondo compie 30 anni!

La prima edizione, che allora si chiamava Cinema dal sud del mondo, fu nel 1994, in stretta collaborazione e in contemporanea con il Festival de films de Fribourg. Già allora la rassegna vide la partecipazione congiunta dei circoli di Bellinzona e Locarno, del neonato LuganoCinema93 e del Dicastero cultura di Chiasso. Nella presentazione si parlava di un’operazione di “resistenza culturale” e così la si potrebbe definire ancora oggi, dal momento che i film dell’America latina, dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa dell’Est non trovano certo un grande spazio nelle sale della Svizzera italiana, al di fuori degli eventi festivalieri e di quei due o tre cinema d’essai che ancora sopravvivono.

Eppure basterebbe dare un’occhiata ai programmi e soprattutto ai palmarès dei più importanti festival internazionali per rendersi conto della vitalità e della qualità dei film che provengono da queste regioni del mondo. Nel corso degli anni successivi la rassegna cambiò denominazione, prima in Cinema dell’altro mondo fino a quella attuale, nel tentativo (speriamo riuscito) di distaccarsi da una prima volontà vagamente terzomondista per assurgere a una dimensione più specificatamente cinematografica. Cioè per mostrare che accanto all’invasione di prodotti occidentali, soprattutto hollywoodiani (spesso di non eccelsa qualità), esiste nel mondo una variegata produzione di un cinema di indubbio valore artistico che lo spettatore merita di conoscere.

L’edizione di quest’anno, che vede la partecipazione di tre dei quattro cineclub cantonali (ed è un peccato che quello di Lugano abbia voluto distanziarsene) presenta ben 16 film del 2022 o del 2023, fiction e documentari, la maggior parte dei quali hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti nei maggiori festival del mondo. Nel programma figurano opere di registi ormai da tempo affermatisi a livello internazionale (come il turco Nuri Bilge Ceylan o il coreano Hong Sang-soo), ma gli altri sono film di autori ancora poco conosciuti in Occidente, spesso esordienti nel lungometraggio, che lasciano ben sperare per il futuro.

La maggior parte dei film sono stati possibili solo grazie a coproduzioni con nazioni occidentali in cui l’industria cinematografica si è consolidata da tempo, ma tutti sono accomunati dal desiderio di guardare alla realtà, spesso problematica, del paese di provenienza della o del regista.

E siamo particolarmente soddisfatti che buona parte dei film proposti siano stati realizzati da registe donne, per di più attive in paesi in cui l’emancipazione femminile rimane ancora un obiettivo lontano, come il Marocco, la Tunisia, l’Indonesia, il Nicaragua o la Colombia.

Con piacere registriamo pure la collaborazione, per il ricco programma di Locarno, con altri attori attivi sul territorio: il FFDUL (Film Festival dei Diritti Umani di Lugano), Los Amigos de la lengua española, l’Alliance française del Sopraceneri.

Michele Dell’Ambrogio, Circolo del cinema Bellinzona

 

Mercoledì 22 novembre, ore 20.45

LOS REYES DEL MUNDO (Colombia)

di Laura Mora Ortega

Colombia/Messico/Francia/Lussemburgo/Norvegia, 2022

Colore, v.o. spagnolo, st. f/t, 103’

Rá, Culebro, Sere, Winny e Nano sono cinque ragazzi di strada di Medellin che non hanno più nessun contatto con le loro famiglie. Vivono di espedienti nell’illegalità, ma quando Rá eredita un terreno dalla sua nonna scomparsa nell’interno del paese, partono per costruirsi lì una nuova vita. Infatti il Governo ha deciso di restituire ai legittimi proprietari le terre occupate con la violenza dai paramilitari. Il loro viaggio è pieno di insidie e non tutto andrà secondo i loro piani…

Concha de Oro, San Sebastian 2022. Miglior film di finzione, Zurigo 2022

 

Mercoledì 29 novembre, ore 20.45

PAMFIR ((Ucraina)

di Dmytro Sukholytkyy-Sobchuk

Ucraina/Polonia/Francia/Cile/Lussemburgo, 2022

Colore, v.o. ucraino, st. f, 100’

Nella campagna ucraina, alla frontiera con la Romania, Leonid è una pezza d’uomo, combattivo e litigioso, ma anche un marito e un padre amabile e premuroso. Per mantenere la famiglia, lavora in Polonia. Poi torna a casa, deciso a condurre una vita onesta e soprattutto a impedire che suo figlio si avvii sulla stessa strada percorsa da lui con il contrabbando. Ma prima, mentre impazza il Carnevale, è costretto a tentare un’ultima impresa…

Da Cannes, Quinzaine des réalisateurs, 2022. Miglior film, Torino 2022

 

Mercoledì 6 dicembre, ore 20.45

ABOUT KIM SOHEE (Corea del Sud)

di July Jung
Corea del Sud, 2022

Colore, v.o. coreano, st. f, 134’

La liceale Sohee, appassionata di danza pop, viene inviata dalla sua scuola in un call center per uno stage. Messa sotto pressione come tutta l’équipe composta soprattutto di donne, viene continuamente vessata e giudicata sul suo rendimento, al punto che lo stage si trasforma in un incubo. Intanto un’ispettrice indaga sull’impresa di telecomunicazioni, rivelando le sue pratiche opprimenti.

Film di chiusura della Semaine de la critique, Cannes 2022. Miglior film, Tokyo 2022 e Seattle 2023

 

Mercoledì 13 dicembre

LES FILLES D’OLFA – FOUR DAUGHTERS (Tunisia)

di Kaouther Ben Hania
Tunisia/Francia/Arabia Saudita/Germania/Cipro, 2023

Colore, v.o. arabo, st. f, 107’

Documentario. Olfa ha quattro figlie, ma purtroppo le prime due sono scomparse. Per ritornare sul dramma della loro assenza, la regista tunisina (già autrice di Le challat de Tunis, La belle et la meute e L’homme qui a vendu sa peau) fa intervenire delle attrici accanto alla madre e alle due figlie più giovani. Un film straordinario sull’adolescenza e l’emancipazione femminile.

Oeil d’or per il miglior documentario, Cannes 2023

 

Mercoledì 20 dicembre, ore 20.45

ABOUT DRY GRASSES (Turchia)

Nuri Bilge Ceylan Turchia/Francia/Germania/Svezia, 2023

Colore, v.o. turco, st. it, 197’

Samet è un insegnante di educazione artistica in uno sperduto villaggio dell’Anatolia, ma spera di essere trasferito a Istanbul. Mentre si ritrova con il suo amico e collega Kenan bersaglio di gravi accuse, fa la conoscenza di Nuray, una giovane professoressa impegnata, che inciderà profondamente sulla sua personalità. Un film di una bellezza sconvolgente che conferma il talento del grande regista turco.

Premio per la miglior interpretazione femminile a Merve Dizdar, Cannes 2023.

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