Il sapore del riso al tè verde (Ochazuke no aji, The Flavor of the Green Tea over Rice
Data / Ora
21.01/2026
20:30
Luogo
Cinema Multisala Teatro
IL SAPORE DEL RISO AL TÈ VERDE (OCHAZUKE NO AJI, THE FLAVOR OF GREEN TEA OVER RICE) 1952
Sceneggiatura: Yasujiro Ozu e Kogo Noda; fotografia: Yuharu Atsuta; musica: Senji Ito. Interpreti: Michiyo Kogure, Shin Saburi, Keiko Tsujima, Koji Tsuruta, Chishu Ryu, Chkage Awajima…
Bianco e nero, v.o. st. f, 116’
La giovane Setsuko (Tsujima) rifiuta di incontrare l’uomo che i suoi genitori le avrebbero scelto come marito; a prenderne le difese, a sorpresa, è lo zio Mokichi (Saburi) e non la disinvolta zia Taeko (Kogure), insoddisfatta del consorte e abituata a mentirgli. La crisi tra i due coniugi si risolve quando Taeko impara ad apprezzare le qualità di Mokichi, uomo che ama le cose rustiche come mescolare il tè verde con il riso.
Ozu riprende un progetto bloccato dalla censura nel 1939, proponendo una sintesi personale tra modernità e valori della tradizione, e satireggiando al contempo la borghesia occidentalizzata. La ricerca della semplicità coinvolge di pari passo l’etica dei rapporti umani e lo stile del film. Lo scioglimento, che può apparire improntato a un facile ottimismo, è invece una sofferta conquista; ed è preparato da alcune delle sequenze di puro cinema più straordinarie della filmografia di Ozu: un viaggio in treno silenzioso, in cui le architetture metalliche rimandano agli inespressi pensieri di Taeko. Memorabile l’elogio del pachinko (il gioco così amato dai giapponesi) pronunciato da Mokichi: «Ti trovi in mezzo alla folla, non pensi a niente, vedi solo te stesso e le palline che lanci, ti confondi con loro. È meditazione pura». (Il Mereghetti)
Ozu ha così ben riscritto il progetto a suo tempo bloccato dalla censura, che il risultato è irriconoscibile. La condivisione, alla fine del film, dell’ochazuke (il tè verde che si versa nella tazza che aveva contenuto il riso bianco) perde tutto il suo senso originale e mostra, semplicemente, che la donna, un po’ snob, si è riavvicinata ai gusti semplici del marito. (Donald Ritchie)