Hallelujah: Leonard Cohen, a Journey, a Song

Hallelujah: Leonard Cohen, a Journey, a Song

Data / Ora
17.03/2026
20:30

Luogo
Cinema Multisala Teatro


Martedì 17 marzo, ore 20.30

HALLELUJAH: LEONARD COHEN, A JOURNEY, A SONG – Stati Uniti 2021

Regia, soggetto e sceneggiatura: Daniel Geller, Dayna Goldfine; fotografia: Daniel Geller; musica: Leonard Cohen, John Lissauer; interpreti: Leonard Cohen, John Cale, Jeff Buckley, Steve Berkowitz; produttori: Daniel Geller, Dayna Goldfine.

Colore e bianco e nero; v.o. inglese; st. francese; 118’

Nel percorso artistico di Leonard Cohen, un suo brano è diventato un manifesto, Hallelujah, anche titolo del film della coppia Daniel Geller, Dayna Goldfine, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il documentario cerca di ricostruire la nascita e di afferrare la straordinaria diffusione di questo iconico brano che inevitabilmente abbraccia l’intera carriera del cantante di origini ebree, un’origine importante da sottolineare per capirne la portata spirituale e di fede. Una genesi musicale complessa, piena di ostacoli, dall’insicurezza giovanile allo scontro con produttori poco lungimiranti, ma anche di amici fidati e persone entusiaste. La struttura del documentario è classica, con inserti di materiale d’archivio raccolto durante i concerti e le dichiarazioni rilasciate in quarant’anni di attività, ma anche arricchito dalle interviste a figure legate professionalmente a Cohen, quali John Cale, John Lissauer, Sharon Robinson, Rufus Wainwright e Hal Willner. Materiale strutturato per farne emergere lo spessore umano, legato a doppio filo agli albori della sua storia, ai tempi universitari, dove già emergeva l’anima di un poeta ispirato e dotato di grande talento nel comporre versi. La produzione di Hallelujah è durata ben sette anni, un lavoro a cui Leonard Cohen ha dato la sua benedizione poco prima del suo ottantesimo compleanno nel 2015. Il film mostra una vasta gamma di materiali inediti, tra cui taccuini personali, diari e fotografie, filmati di performance, registrazioni audio e interviste estremamente rare. Il tempo della narrazione è cronologico, parte dagli esordi per arrivare al suo congedo, consegnato alla leggenda da un album oscuro e premonitore, You Want It Darker, uscito a pochi giorni dalla morte.